Qi technologies si avvale delle competenze delle sue risorse e del laboratorio multidisciplinare di alto livello, e su richiesta effettua un servizio di analisi per conto terzi.

Di seguito, sono descritte le metodologie analitiche che Qi è in grado di offrire.

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ANALISI DELLE POLVERI

Un tamburo con due finestre in quarzo, riempito per ca. 1/3 del suo volume con il campione, viene posizionato in verticale su due cuscinetti che lo fanno ruotare in senso orario. Una luce viene usata per illuminare il campione e creare un effetto analogo alle ombre cinesi.Una telecamera registra molteplici fotogrammi della sua evoluzione per calcolare l’angolo di valanga, l’energia di valanga, l’angolo di riposo, la superficie frattale e diversi altri parametri che servono a caratterizzare la polvere analizzata.

ANALISI TERMICA

Il cuore del sistema è costituito da una spirale in nickel dello spessore di pochi micron che agisce sia da elemento riscaldante che da sonda di temperatura.Il setup viene effettuato componendo due strati di campione (con le superfici identiche accostate) inframezzati dal sensore.Durante il test viene applicata una corrente, per un tempo esattamente predeterminato, ai capi del sensore.Viene così rilevato il transiente di riscaldamento del sensore, dipendente dalla capacità dissipante dei due pezzi di campione che lo racchiudono: infatti, maggiore è la conducibilità termica del campione e maggiore sarà la quantità di calore che verrà sottratta al sensore che, conseguentemente, subirà un aumento minore della sua temperatura. Sono previste modalità per misure specifiche quali Film sottile, Cp, Lato singolo, Struttura, Bassa densità/Alto isolamento, ecc.

GRANULOMETRIA

Il 780/APS utilizza un metodo di rilevazione ottica delle singole particelle (Single Particle Optical Sizing – SPOS) per contare e misurare rapidamente un grande numero di particelle una per una, costruendo così una vera distribuzione granulometrica (Particle Size Distribution, o PSD). Due sensori, basati rispettivamente sul principio di Light Scattering (LS) e Light Extinction (LE) consenteono la rilevazione simultanea di particelle di grandi e piccole dimensioni.L’APS impiega un sistema di diluizione a due stadi, che consente l’analisi diretta di sospensioni concentrate senza necessità di prediluizione. Il sistema è in grado di campionare fino a 20 ml di campione, consentendo di determinare la presenza di particelle anomale con un elevato grado di accuratezza statistica.

Il 780/SIS utilizza un metodo di rilevazione ottica delle singole particelle (Single Particle Optical Sizing – SPOS) per contare e misurare rapidamente un grande numero di particelle una per una, costruendo così una vera distribuzione granulometrica (Particle Size Distribution, o PSD). Due sensori, basati rispettivamente sul principio di Light Scattering (LS) e Light Extinction (LE) consenteono la rilevazione simultanea di particelle di grandi e piccole dimensioni.

La tecnologia del betteriszer S3 Plus impiega un’ottica brevettata (DLOIS – Dual Lenses & Oblique Incidence Optical System) a due lenti Fourier fisse. La lente 2 funziona da collimatrice e trasforma il raggio laser divergente in un fascio parallelo sul campione e, allo stesso tempo, focalizza la luce sui detector in back scattering. La lente 1 agisce come messa a fuoco del segnale sui detector in forward scattering. Il laser in diagonale non intralcia il percorso ottico, ha un’ampia copertura angolare e permette misure reali fino a dimensioni nanometriche (10 nm). I pattern di diffrazione generati da una singola sorgente laser hanno un dato e una continuità coerenti in tutti gli angoli di detenzione. Grazie a due telecamere (0.5 e 10x) il campo di misura si estende fino a 3.500 μm, con la determinazione simultanea dei parametri di forma per particelle sopra i 4 μm. Lo strumento consente la valutazione dell’indice di rifrazione reale ed immaginario (utile per verificare i valori inseriti manualmente o se non si hanno dati di letteratura).

Lo strumento valuta la trasmittanza nel tempo lungo tutta la provetta a una temperatura stabilita (max. 60°C). L’uso della centrifuga aumenta l’accelerazione di gravità, accelerando i fenomeni di instabilità e diminuendo drasticamente i tempi di analisi. Il software è in grado di determinare la distribuzione della velocità di sedimentazione (o di affioramento) delle particelle, e mediante la conoscenza di alcuni parametri chimico difici, convertire tale distribuzione in distribuzione granulometrica.

Il NICOMP 380 è un granulometro submicronico che mediante la tecnica del Dinamic Light Scattering (DLS) fornisce le caratteristiche fondamentali di una distribuzione granulometrica quali ad esempio il diametro medio e la deviazione standard per semplici distribuzioni monomodali.Inoltre, tramite l’uso dell’algoritmo di analisi proprietario NICOMP, il 380 è in grado di analizzare distribuzioni granulometriche multimodali relativamente complesse (ad esempio distribuzioni bimodali o trimodali). Il modulo ZLS che consente la misura diretta del potenziale zeta mediantelaser doppler classico e modalità PALS (Phase Analysis Light Scattering).

Il campione viene caricato nell’imbuto (1). L’unità vibrante (2) crea un flusso continuo e monostrato di particelle che passano attraverso l’area di misura (3) tra la sorgente di luce (4) e la telecamera (5). Il sistema 3D brevettato consente di analizzare la singola particella durante la caduta, analizzandola da diverse angolature, e consentendo quindi una più accurata caratterizzazione della sua reale forma e delle sue dimensioni.

OMOGENEIZZAZIONE

Il PSI-20 è un omogeneizzatore ad alta pressione a totale controllo digitale, impiegabile per la preparazione di emulsioni, per la deagglomerazione, per la dispersione e per la riduzione delle dimensioni particellari.
Il sistema è basato su camere di impatto a geometria fissa, ed è in grado di applicare fino a 2000 bar di pressione, processando fino a 20 litri l’ora.
Un’ampia gamma di camere di impatto è disponibile, sia per miscelazione/emulsificazione, che per deagglomerazione/riduzione di dimensioni.

STABILITÀ

Lo strumento valuta l’attenuazione dei raggi X lungo tutta la provetta. L’uso combinato con il LUMiSizer consente l’accelerazione dei fenomeni di instabilità diminuendo drasticamente i tempi di analisi. Il software è in grado di rilevare gradienti di concentrazione e di composizione.

Lo strumento valuta la trasmittanza nel tempo lungo tutta la provetta a una temperatura stabilita (max. 60°C). L’uso della centrifuga aumenta l’accelerazione di gravità, accelerando i fenomeni di instabilità e diminuendo drasticamente i tempi di analisi. Il software è in grado di calcolare: Stability Index, formazione di strati più trasparenti in testa al campione (ad esempio olio), cinetiche di instabilità, distribuzione granulometrica ecc. su campioni tal quali o in bassa diluizione, consentendo la predizione della Shelf Life.

TENSIOMETRIA

La tensione superficiale può essere calcolata con l’analisi dell’immagine della forma della goccia, mediante fitting dell’equazione di Laplace.Lo strumento consente l’analisi di forma di una goccia in diverse configurazioni: • Goccia Singola (Raising/Pending Drop)• Goccia Oscillante• Goccia Sessile.

UHPLC

Il sistema LC Agilent 1290 Infinity è l’ultima innovazione in campo cromatografico: massima velocità, risoluzione e sensibilità. • Ampio range di pressioni di lavoro, fino a 1200 bar, per qualsiasi tipo di particella, dimensioni di colonna o fasi mobili o stazionarie • Eccellente flessibilità del metodo, dall’HPLC convenzionale a RRLC e UHPLC: un unico sistema per tutti i metodi in uso e per tutte le esigenze.

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